Che cosa condividi?
Un documento può contenere nomi, firme, dati bancari, vicende personali o informazioni su altre persone. Anche un allegato semplice può rivelare dati riservati. L’etichetta del file non basta. Chiediti se serve tutto il documento o basta una domanda generale senza dati che identificano le persone.
Conosci il servizio
Verifica fornitore, impostazioni, conservazione dei dati e persone che possono accedervi. Le condizioni possono cambiare tra prodotti e piani. Dire che un servizio è sicuro non sostituisce il controllo concreto. Per una pratica professionale, concorda prima l’uso con il professionista incaricato.
Meno dati, senza false sicurezze
Il Garante ricorda che i dati devono limitarsi a quelli necessari e restare integri e riservati. Cambiare un nome può ridurre l’esposizione. Ma luoghi, fatti e date possono ancora far riconoscere una persona. Controlla tutto: testo, allegati e metadati, cioè le informazioni che accompagnano il file.
Controlla il risultato
Un testo scorrevole può inventare fatti o fonti e cambiare il significato originale. Usa copie di lavoro. Verifica citazioni e fonti. Distingui la proposta automatica dal documento approvato. Esempio inventato: per una cronologia, parti da eventi già verificati e controlla ogni riga prodotta. L’IA non sostituisce l’esame professionale e non rende automaticamente sicuro l’uso dei dati.
Da preparare
- Scopo chiaro e soli dati necessari
- Condizioni e impostazioni controllate
- Canali concordati per i materiali professionali
- Risultati e fonti confrontati con gli originali
Fonti per approfondire
- Garante per la protezione dei dati personali · Principi del trattamento ↗
- Garante per la protezione dei dati personali · Intelligenza artificiale ↗
Prima della pubblicazione pubblica servono il controllo giuridico e l’aggiornamento delle fonti.
Queste guide offrono informazioni generali. Non valutano un caso personale. Gli esempi sono inventati. I testi sono bozze senza firma o approvazione attribuita ai professionisti.
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